Pubblicato da: gennarogrieco | agosto 25, 2008

I cuchezziédde salevagge di Roberto Cammarelle, Campione Olimpico

E chi l’avrebbe mai detto?! Il sigillo finale su queste Olimpiadi di Pechino 2008 l’ha messo, con la medaglia d’oro nei supermassimi di pugilato, un ragazzone di 190 cm x 100 Kg che ha nelle vene sangue vulturino, anzi rionerese e, con ogni probabilità, addirittura costaiolo. Mi spiego (e poi magari mando anche una mail p.c. al malcapitato cinese finito per le terre sotto una impressionante gragnola di cuchëzziéddë salëvaggë che ancora si chiede: ma questo demonio da dove diavolo arriva?). Guardando su Repubblica le foto della festa dopo il trionfo, in casa Cammarelle a Cinisello Balsamo, credo di aver riconosciuto nel padre di Roberto uno dei miei giovani compagni di ventura di una quarantina (o quasi) di anni fa, quando ebbi l’onore di (fondare e) dirigere per alcuni anni, prima di venirmene inopinatamente a Torino, il circolo della FGCI di Rionero in Vulture, la mia città di origine. Lo sospettavo da tempo, ma ora ne ho quasi certezza (anagraficamente ci siamo, e il “quasi” è solo perché, come si può immaginare, dopo quarant’anni è davvero difficile cogliere appieno i connotati). E, se non ricordo male, il Cammarelle padre – di nome Angelo, mi pare – allora abitava nel mio stesso quartiere: la Costa…

Complimenti vivissimi a Roberto e famiglia (la madre è di Filiano, distante pochi Km da Rionero). Tra l’altro, dalle interviste in TV il ragazzo mi sembra davvero con la testa sul collo, ed è questa la cosa più importante. Dice che è nato a Milano, che i genitori sono lucani e che lui vive ad Assisi, così ritenendo di aver fatta felice l’Italia intera, da Sud a Nord. È vero. E, per quanto mi riguarda, grazie anche per questa iniezione di orgoglio (non che io ne abbia proprio bisogno, ma è sempre meglio).

Ero bambino e un giorno chiesi a mio padre: “Papà, ma tu non ce l’hai una pistola?” “Una pistola? E che me ne devo fare, non sono mica un delinquente!”, fu la sua risposta. Non potevo certo confessargli che, invece, a casa di alcuni amici, rovistando curiosi… e rilanciai: “Ma scusa, e se ti aggrediscono?” “E chi mi deve aggredire, visto che non credo di aver mai fatto del male? Comunque, guarda, nel caso saprei io come difendermi: con questi” – concluse mio padre mostrandomi i pugni ben chiusi, – “si chiamano cuchëzziéddë salëvaggë, e sapissë cummë fanë malë!” Piccole zucche selvatiche, quindi. E toste, tostissime, evidentemente.

Povero cinese! Qualcuno avrebbe dovuto avvertirlo prima di salire sul ring. Lui non poteva sapere di che particolare pasta era fatto l’avversario, non poteva sapere di quale esplosivo effetto fa nel sangue l’Aglianico del Vulture insieme alla salsiccia coi semi di finocchio e al rinomato pecorino di Filiano…

Per la cronaca, anche quel Fabian Cancellara, il ciclista svizzero (si fa per dire), vera locomotiva umana che ha vinto il bronzo nella prova su strada e l’oro in quella a cronometro, ha le stesse origini. Il padre emigrò in Svizzera da San Fele o forse Atella, comunque sempre magnifica terra del Vulture. Evviva!

(Foto da http://www.repubblica.it)

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Responses

  1. Ma dai…!
    Eh già, caro Papy, chi l’avrebbe detto?!
    Temevo, prima del match, in un blocco psicologico del pugile, a questo punto oserei dire, a me simile (non certo per il fisico)… oppure nell’errore di tattica così come il “nostro” Russo contro il russo! Per non parlare dei giudici… a Pechino contro un cinese!!! In più, certe dichiarazioni pompose… si rischia sempre “sparando grosso” prima di un incontro! Ricordi, Papà, Cruiyff prima di Milan-Barcellona (Atene, 18 Maggio 1994, Stadio Olimpico Il Pireo, se la memoria non mi inganna)?
    Invece Cammarelle lo ha distrutto, il cinese! Così come in semifinale ha annientato nettamente quel gigante inglese, ko al secondo round… mai visto in una olimpiade! Ricordo solo alcuni cubani, forse ad Atlanta nel ’96, capaci di annichilire così gli avversari!
    Purtroppo, dato il lavoro incessante di queste ultime tre settimane, non mi sono goduto appieno l’appuntamento olimpico. Domenica mattina ho finito alle 8 e sono andato a dormire, non ho visto l’incontro, ma nel rivedere le immagini e leggendo sul televideo il punteggio, round per round, beh, a dir poco impressionante tenendo conto che di finale olimpica si parla!
    E’ stato lo sport, il pugilato, che più mi ha entusiasmato. Dunque, le tre medaglie conquistate mi sono piaciute molto, così come la Cainero nel tiro a volo-skeet, la mia collega nel judo, il lottatore greco-romano e Schwazer nella marcia!
    La scherma? Tagliariol a parte(bravissimo), la Vezzali è odiosa… bisogna saper perdere, ma bisogna saper vincere e devi lasciare che siano gli altri a parlare in grande, se lo fai tu in prima persona mi stai un po’ sulle balle… proprio come “Montano il vip”! Si è pure lanciata la colonna sonora di Ramazzotti… e poi?!
    Gli sport di squadra hanno lasciato a desiderare, tre cestisti in nba e neanche ci qualifichiamo per le olimpiadi (vice-campioni ad Atene), la pallanuoto maschile non esiste più da anni, quella femminile ha la scusante di aver perso ai rigori con chi poi ha vinto l’oro, la pallavolo femminile ha deluso mentre gli uomini hanno fatto il massimo che potevano fare, il calcio… il calcio comincia fra una settimana anche se non sono più entusiasta come negli scorsi anni! Avremo vinto tutto, avranno rovinato il giocattolo, magari penserò maggiormente a metter su famiglia e a far quadrare i conti, resta il fatto che un po’ mi sono disinnamorato del nostro vecchio diavolo! Quasi tralasciavo… sarà il Presidentissimo!!! Eh eh eh!

    Parliamo da qui, al telefono siamo restii tutti e due e a vederci non ci vediamo…!

    Restano le truffe negli sport con giurie politiche (sincronizzato e soprattutto anelli e ritmica a squadre) e resta il fatto che del Tibet si parla tanto perchè la Cina è comunista, il Kosovo si proclama indipendente perchè a maggioranza albanese e la Serbia è ex-comunista e tutti sono contenti dell’autoproclamazione, la Palestina ancora si deve fare e va bene ancora così, i Kurdi vengono massacrati ogni giorno dai Turchi-Nato nel silenzio totale e poi è Ocalan ad essere un terrorista… ma sei poi l’Ossezia, a maggioranza russa, chiede un po’ di autonomia e beh, non va bene perchè è georgiana e la Georgia è filo americana! Siamo alle solite, la democrazia mondiale non esiste e la scrivono gli americani… e dunque, chiosa finale, una volta si diceva, perdonami l’abuso di scrittura dialettale che sei liberissimo di correggere, una volta si diceva “add’ arriva’ baffon’!” Adesso sappiamo che non arriverà proprio nessuno a salvarci da questi balordi che governano il mondo a loro piacimento! Non rimane che allietarsi con questi eventi sportivi che ci rallegrano le giornate e, talvolta, scaldano il cuore! Bravo e grazie Roberto Cammarelle!

    Un abbraccio a tutti e cinque!

  2. anche io sono un paesano emigrato in toscana , il mio cognome è tipico di Filiano. A proposito di Cammarelle , quale è il cognome della madre ?

  3. x l’amico filianese in Toscana

    Il cognome della madre è CARAFFA. Si chiama Giovanna Caraffa ed ha un fratello di nome Giuseppe: figli di Vito, sono di Scalera, frazione di Filiano.
    Una curiosità: proprio domenica è cominciata la stagione calcistica 08-09 con la prima partita di Coppa Italia Regionale dei dilettanti. Il sorteggio ha voluto proprio il derby Vitalba Filiano – Vultur Rionero, finito (giustamente) 1-1.
    Grazie del passaggio da queste parti,
    g.

  4. Caro sangue del mio sangue,
    i tuoi interventi notturni mi fanno sempre molto piacere. Un po’ come ritrovarsi a casa.
    Sì, l’analogia con Cammarelle non è sbagliata, e in quanto al fisico, in altezza ci siamo, ti manca solo un quarto del suo peso. Ma, credimi, è meglio così: magrezza è salute (e longevità – vedi quella mia prozia, ziè Matalèna: a fine anno compie la bellezza di 100 anni, ed è sempre stata meno di un manico di scopa).
    Leggo dal Quotidiano della Basilicata che laggiù sono impazziti: caroselli di macchine e quant’altro, istituzioni (si fa per dire) in fibrillazione: ora stanno organizzando una grande festa per il “loro” Roberto. Titoloni che non ti dico: “Gancio d’oro del toro di Rionero”, “Orgoglio lucano”, “Il gigante che ha fatto sognare”, “Cammarelle fa esplodere Rionero”, “Ecco un simbolo dello sport lucano”. Quest’ultima è l’affermazione del solito politicante, assessore regionale, che ovviamente vede bene di cogliere la palla al balzo… Non so, è senz’altro una bella cosa, ma certi eccessi da provincialotti persi mi danno noia. Sindaco, assessori, maggiornaza, opposizione, tutti insieme che vanno a casa dei parenti a brindare, vanno dalla nonna Carmela sopra la Costa (ora ho la conferma piena: il padre è proprio uno dei miei ex “allievi” figgiccini), fanno comunicati ufficiali, affiggono manifesti… Scherziamo? Qui non si tratta di una medaglia qualsiasi, metti, che so, per il tennis o il ping pong. Ma per il pugilato. E non per un peso piuma o mosca, ma per i SUPERMASSIMI. Per il proverbiale guascone rionerese, figlio di Crocco “generale” dei briganti è il massimo, anzi, che dico?, è il supermassimo…
    Sulle Olimpiadi in generale (e sul resto) non so che dirti, nel senso che non ho da aggiungere nulla a ciò che già sai (o puoi immaginare). Questo è un mondo incredibile, incredibile, incredibile: degno di un Ancelotti, di un Galliani e del loro emerito nonsopiùcomedefinirlo…
    Un abbraccio forte


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