Pubblicato da: gennarogrieco | febbraio 24, 2008

È già un bestseller…

sp-part.jpgHo chiesto qualche copia all’editore. Ne ho contate dieci e le ho date a mio figlio dicendogli: “Facciamo un test. Questa volta, niente regali! Chi vuole leggere, legga. Ma paghi.”

Vendute tutte. In un battibaleno. È già un bestseller

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Responses

  1. La moglie di un mio collega ha detto: “Il linguaggio è colto, ricercato, e mentre leggevo mi sembrava di leggere Baricco… … poi, alla fine e solo dopo aver letto il post finale dell’autore, ho capito!” Caro papà, ho detto al mio collega di riferire a sua moglie che Baricco viene dopo, molto dopo! Comunque è piaciuto il libro ed è piaciuto a persone che credevo rimanessero colpite negativamente dal tema (più o meno secondario) scabroso, che scabroso non è, del sesso apparentemente fine a se stesso, finalizzato al piacere e, perchè no, al vanto. E’ certo originale, sia come trama che come tema; ed è, in parte, una “fregatura”! Ah ah ah, tu sai, papà, quanti libri io legga e leggere un libro in una sola ora e mezza, ho arrotondato in eccesso, ti lascia l’amaro in bocca! Ne vorresti ancora, non sei mai sazio, insomma è come cenare solo con un antipasto… per me è così!
    Ti dirò… personalmente mi è piaciuto, molto più di quando avevo letto la stesura definitiva, da te appena rispolverata, l’anno scorso o poco più!
    Dunque, aspetto qualcosa di più voluminoso, di più lungo da leggere… insomma non posso solo venire ogni tanto sul tuo blog alla ricerca dei tuoi scritti! Sì papà, perchè, almeno per me, è bello venire qui sul tuo blog a leggerti, a leggere i tuoi discorsi, mi sembra di sentirti, anzi, ti sento proprio… e mi piace! Ormai sono più di trent’anni che mi piace sentirti parlare e leggerti, per me, è come sentirti parlare… piacevole… ed istruttivo, a tratti illuminante… in questo mondo di m…a!
    Un abbraccio, a presto! DG

  2. Ah se tu avessi letto più libri di Diritto, caro il mio primogenito! E invece – santo cielo è proprio un fatto cromosomico, c’è del mio, insomma! – ti piacciono queste cosette… Che comunque una loro piccola funzione ce l’hanno. Forse.
    Il mio parere ovviamente non conta, ma credo che in questa operetta in prosa vi sia più poesia di quanto una lettura superficiale può far credere, ben più che nelle millanta scemenze che ci vengono propinate come tali (e cioè come opere dichiaratamente poetiche). Vi è poi, per dire, che la signora che mi ha onorato della prefazione, che beninteso non è di primo pelo in termini di scrittura, scrive di “un dettato volutamente provocatorio per eccesso di pudore”. Quindi, tranquilli: è tutto sotto controllo, il tema è solo un pretesto. Per dire, per l’appunto, di quanto coglionazzi siamo. E che non abbiamo dove andare. Proprio non abbiamo. Su questa china.
    Quanto a qualcosa di più voluminoso, beh aspetto che sappia leggere il nipotino che a tempo debito mi darai…
    Un abbraccione (e riguardati in quelle tormente d’alta quota).


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