Pubblicato da: gennarogrieco | agosto 26, 2007

Un autore cento antologie – 5

web-antvitalb92.jpg Beh, e come potrei negarlo? Impossibile. Un pensierino l’avevo fatto, decisamente, a quel “Valle di Vitalba” 1992. Sarebbe stato un colpo formidabile. Vincere, nello stesso anno, subito all’esordio, sia il “Città di Torino” sia questo premio che, per quanto di mia conoscenza, era l’unico che si teneva nella mia splendida terra del Vulture. Profeta in entrambe le mie Patrie, altro che storie! E poi col libro, col mio primo libro fresco di stampa, con quei “percorsi del sentimento” ai quali, io stesso, non è che avessi dato molto credito (ma erano tutto quello che avevo di pronto quando, di punto in bianco, decisi di rompere gli argini e di cogliere a volo quella che credevo un’opportunità di pubblicazione)… E invece… Sì, risulto fra i cinque finalisti. Con tanto di segnalazione. Ma il premio assoluto è andato a un altro. Peccato. (Poi, un anno più tardi, quando con un altro libro la storia si ripeterà tale e quale, capirò che era il massimo che potevo aspettarmi, saprò di persona – da opportuna imbeccata – che io, quel premio, non avrei mai potuto vincerlo. Ma questa è un’altra storia).
L’antologia comunque è dignitosa. Classica antologia da premio attendibile, senza aspetti venali: essenziale sia nella veste editoriale sia nel contenuto. Riporta i testi dei 14 (buoni) finalisti distribuiti sulle tre sezioni in concorso (edito, inedito e dialettale). E quella che segue è la mia poesia inserita, tratta dal volume I percorsi del sentimento.

web-ipds.jpgOcchi di giada

Ti ho lasciata con una rosa fra i capelli,
la rosa del tuo compleanno.
Ti ho lasciata nella penombra del mattino
mentre le prime luci affettavano
l’aria della stanza ispessita
dagli umori della notte
e brillavano sul tuo corpo
gocce residue di piacere.
Appena schiusa la bocca,
solo un leggero fremito attraversava
l’esile figura distesa
nel sano riposo dopo l’amore.
 
Ti ho ritrovata nella penombra della sera,
la prima del tuo essere adulta.
Ti ho ritrovata di profilo
mentre la luce del tuo sguardo insistente
tagliava l’aria appesantita
dalla noia e ricacciava
verso una finestra mai aperta
boccate residue di fumo.
Già appassita la rosa,
solo un tenue profumo di vita restava
e una piccola goccia scaldava
il freddo nei tuoi occhi di giada.
 
«Aspetto che il cielo si colori»
mi hai detto.       E non ti ho più vista.

1989 

Pro Loco “Vitalba” (a cura della), Premio Nazionale di Poesia “Valle di Vitalba”, IV ediz. 1992, Atella (PZ), 1992.

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