Pubblicato da: gennarogrieco | luglio 31, 2007

Fa caldo (e si fregano l’acqua al fiume)

web-tranasangone.jpg   Fa un caldo bestia. Roba da rischiare l’infarto solo ad alzare un foglio di carta. Altro che blog… fin quando si tratta di una cliccatina qua e là… Ma mettersi a strimpellare sulla tastiera, con questa calura, diventa già esercizio problematico: bisogna allungare le braccia, quantomeno, ergersi sul tronco… Tutta fatica inutile, poi. Tanto sono tutti (?) in ferie. Ma dove vanno, dico io, ma a che pro? Ieri ho visto sul sito di Repubblica delle immagini sull’assalto alle spiagge: peggio di un girone dell’Inferno. Erano coreani, credo. Quelli già son brutti di loro… Se poi li metti a camionate su un metro quadro di sabbia. O, peggio, in una pozza d’acqua… Piscio puro. Anzi purino.
No, io non vado in ferie. Nel senso che sono in ferie tutto l’anno. Nel senso che vivo in un bel posto e chi me lo fa fare ad andare fuori (di melone). Nel senso che, oddio, non è che sia poi quel gran posto, ma casa mia è proprio messa bene, guardate. Sono addossato a una montagnola (rocce e sterpaglie di piccolo fusto, più che altro), ho il mio piccolo giardino (non fosse per le pisciatine dei miei cani, di Igor soprattutto, il maschio padrone del territorio… ma sempre meglio di quelle di mille coreani, non è vero?). E poi, volendo, a un km esatto ho due laghetti prealpini (quelli di Avigliana), a poche centinaia di metri ho il Sangone, fiumiciattolo affluente del Po. Non sono andato a vedere di persona (con ‘sto caldo, poi!), ma leggevo sul giornale locale che dopo Trana, e cioè a Sangano, qualche centinaio di metri più a sud, è già in secca, pare che non ci sia più acqua, dice che se la fregano i bifolchi campagnoli per via del granturco (che sicuramente è transgenico, non si spiega diversamente questa sete abnorme… oramai so’ tutti drogati: cani e porci, onorevoli e zoccole, ciclisti e pannocchie – pannocchie in tutti i sensi, naturalmente).
Ah, l’estate! Ci si desta, d’estate (e io a scrivere poesie, una fetta d’anguria in giardino dove spisciazzano cani, qualche nocciolina come le scimmie ma staccata direttamente dai rami…). È tutto un destarsi, d’estate: i villani che fregano l’acqua, i coreani che sguazzano nella tonza (pozzanghera), i deputati (ma de che?) che si perdono nella patonza, le peripatetiche che succhiano carne e polvere… Già, saremo tutti polvere a concimare camposanti. E ci si avvicina ognuno come può…

web-igor-zoe.jpgCazzo se fa caldo, però! Una roba… Come annunciato nel post precedente, avrei voluto parlare dell’International Buskers Festival di Colmurano (bellissima esperienza: artisti veri, artisti bravi da tutti i continenti, organizzazione impeccabile, grande senso dell’ospitalità: ecco, a me, poi, basta che mi diano due soldi e un po’ di cortesia e… santi subito!). Ma forse è il caso di rimandarvi direttamente al sito ufficiale. Ora è meglio che scenda in giardino a fare le danze per la pioggia. Qui se non arriva qualche bel temporale a rinfrescare la capoccia, altro che blog in questi giorni. Magari faccio anche una capatina a vedere chi si frega l’acqua al fiume… Non si scherza con l’acqua. Quella serve a spegnere il fuoco. (A proposito, pensate che nella mia cittadina natia, al centro del Bacino Idrominerario del Vulture, forse il più grande d’Italia, quello dove si producono ad es. le acque minerali Gaudianello, Lilia, ecc., di notte tolgono l’acqua alle abitazioni. Che dite, magari serve al parlamentare pugliese per farsi il bidet dopo i bagordi?). 

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Responses

  1. Certo che sono proprio tutti in giro, eh papà?! Solo “no comments” nelle ultime settimane…
    “no comments”, “leave a reply”, “about me”… hai internazionalizzato il blog oppure è un’impostazione automatica? Ricorda certi “legal thriller” questo “no comments”… meglio “nessun commento”… più musicale… beh, sarà sicuramente un’impostazione automatica!
    Sai papà, è che ‘sta notte non ho nulla da fare… insomma sto lavorando e siccome passa poca gente (a dire il vero più transitanti delle solite notti… sai com’è, c’è la notte bianca a Bormio) ho deciso di riattivare la connessione internet via cellulare ed ho pensato di “fare un salto al tuo blog”, passami l’espressione gergo-figurativa (come fare un salto a casa), per sporcare il tutto con un mio intervento alquanto inutile (mi giustifico in anticipo per evitare ciò che si suol definire “una paternale”, ah ah). A dire il vero, volevo solo leggere qualcosa sul blog, ma, come mi è già capitato in passato, mi sono fatto prendere da una certa malinconia, che poi malinconia non è… affetto direi, già, il sentimentalismo che porta alla vittoria le poesie d’amore, eh eh eh… e dunque, per farla breve, è bastata quella bellissima foto con Igor maestoso in primo piano e la “vecchietta” Zoe sullo sfondo per intenerirmi e farmi scrivere due cosette frivole qui sul tuo blog. Beh, tuo… alla fine un blog può diventare di molti, di tutti, creatore-moderatore permettendo, eh eh!
    Non ho ancora letto tutto l’arretrato da leggere, pigrizia certo, ma aggiungiamo la lentezza derivante dalla temperatura, il freddo intorpidisce i sensi ed i movimenti… già, perchè se ti lamenti della “calura torinese” da terza cintura, io sto “lavorando” a +2° e ieri, l’altro ieri, insomma il 9 Agosto si è presentata un po’ di neve, giusto per gustare!
    Leggendo… forse erano cinesi e non coreani quelli che affollavano quel lido, almeno così credo di aver visto al telegossip di italia 1, non sarà mica un telegiornale quello!
    Qui, nel piccolo Tibet, gli albergatori si lamentano del calo delle prenotazioni (certo, in media 150 euro al giorno una camera doppia con trattamento di mezza pensione… belle pretese!) eppure, i “compra-zucchero” non mancano, è un andi-rivieni di pellegrini… per la mia immensa “gioia”… ehhhh, certo che se già a trent’anni somatizzo così tanto l’irrequietezza di appartenere alla razza umana… e vai di cagarella!
    Per il resto sto benissimo e tra qualche giorno imbocco quel girone infernale che risponde al nome di A4 (viva la tav!!!-ironico-) per farvi visita tre giorni, azzardo un 17 o 18 Agosto!
    Azzardo anche un invito rivolto a te e mamma a venirmi a trovare… naturalmente dopo che il giornalista precario avrà fatto ritorno dalla locride, altrimenti i cani… ma un premio in Valtellina… niente, eh?!
    Certo papà che chi non ci conosce e legge questo “commento” potrà pensare che avrei potuto telefonare domani sera oppure che abbiamo un rapporto un po’ distaccato, ah ah ah… il figlio lontano che scrive, incomprensioni come sfondo, altra risata… beh, niente di tutto ciò, anzi la nostra famiglia, basta guardarsi attorno, ha quasi del miracoloso oggigiorno! Quelle cazzate le leggete sui libri delle varie Tamaro o dei vari Moccia, non certo qui! Per la telefonata… non sarebbe la stessa cosa e poi io odio il telefono!
    Due baci e due abbracci a te ed alla mamma e due carezze ai fenomeni! Per quanto riguarda mio fratello, sono riuscito a sentirlo oggi, ieri, insomma il 10 Agosto che poi altro non è che San Lorenzo! Chiudo questa lettera del terzo millennio… A presto, Donatello.

  2. Mi hai sorpreso, figlio caro. Meglio: diciamo quasi sorpreso, perché in fondo sei la mia fotocopia… Comunque mi hai rallegrato questo inizio di sabato agostano, e non valgono parole di risposta.
    Belli, vero?, Igor e Zoe. Sapessi che giorni (e notti… bianche, bianche davvero e non per scelta) abbiamo appena passato per la solita storia del presunto “calore” della vecchietta e il relativo tampinamento di Igor, forsennato, straziante, senza soluzione di continuità. Ma è passata, adesso è tutto OK.
    Un abbraccio forte. Ti aspettiamo.


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