Per me che non ero presente, anche le tue parole su Pozzolo, mi rendono partecipe. Grazie. Mi è piaciuto il tuo tono “scanzonato” e l’inusuale assenza di gossip.
Elio Grasso
No, irazoqui, sono molto, molto più “proletario” di quello che (forse) sei indotto a credere. Se compri il mio libro (conosci bene Genesi, no? – o se vuoi te lo mando) puoi averne conferma piena…
(Finalmente so chi sei all’anagrafe, ottimo poeta! Ti vedo, con curiosità, saltellare sui vari blog, e io stesso ogni tanto vengo su quello di Valesi – che, ora che so chi sei, linkerò qui a lato).
Torna a trovarmi e sappi che molto abbiamo in comune (filosofia, vigne, dialetti – vengo da una civiltà contadina, io, altro che borghese!),
gennaro
Sarei onorato se accettassi la dedica di questi miei versacci di poetastro lucano.
Donato Muscillo
Vigna lucana
Cara vigna vecchia,
vigna quadra ti chiamava mio nonno,
racconto di una vita , della sua vita,
geometria superba sul pendio giallognolo.
I tuoi ultimi filari franavano in giù sin nel canneto
i tuoi ultimi filari reggevano in su il cielo.
Tuo ombelico un solitario albero di olivo.
Da piccolo amavo quei capitomboli tra le canne
e , a testa riversa, il gioco del vento
che scopriva i tuoi mostri di pezza,
rinnovati ad ogni stagione,
–tritoni, Sancho Panza., dragoni –
bizzarra fantasia del nonno.
A te parlava il vecchio,
sì , le sue mani callose carezzavano i tuoi vitigni di ellenico,
a te parlava e, con le spalle contro il nodoso patriarca,
fumando la sua pipa di terracotta e lunga canna,
con gli occhi fissi sulla Val Bradano, riepilogava il giorno.
E nelle volute di fumo le doti per le sue figliole,
il debito con Luigi l ‘ usuraio, il raccolto alla “ masseria grande”,
gli animali da ricomprare alla fiera di settembre,
i maschi ancora in guerra, la moglie che invecchia,
il gran dolore per il primogenito che non è più,
la tristezza che tu, vecchio, lo sopravanzi ancora in vita
e le tue forze che vengono meno.
Intanto un piacevole ricordo di musica,
di fisarmonica, nella confusione del ballo antico
e la tua mano lesta stretta a quella della nonna
ed il lontano chiacchiericcio
ed il tuo vino che ti aveva dato sangue
per la passione e la scommessa
che oggi continui a sostenere.
Ti sollevi da terra,
ripetendo il gesto atavico consueto,
segnandola con un bacio .
Ringrazio Donato per l’attenzione. E mi scuso per il ritardo del commento, ma ho avuto dei contrattempi.
L’onore è tutto mio: che mi ricordi, nessuno mi aveva mai dedicato dei versi. Versi che tra l’altro mi riportano – e di questo ti ringrazio – alla mia infanzia vulturina. L’ambientazione mi è infatti assolutamente familiare: vengo da una civiltà contadina, sono cresciuto cibandomi di Aglianico, per l’appunto, di cicoria e odorosa terra.
Ho fatto, come chiedevi, anche una visitina ai tuoi versi nella Bacheca di LucaniArt. Mi sembrano confezionati con cura e trasporto, degni di attenzione.
Grazie ancora,
gennaro
Coetanei, lucani, entrambi emigranti, stessa passione per i versi e per la “parole”, lo stesso debito per la lingua dialettale.Non ultimo il passaggio per entrambi al Premio Rabelais, da qui una dedica di versi di autentica stima per Gennaro Grieco, poeta intrigante per quel poco che mi è dato di conoscere dei tuoi versi, della tua vita. Sono, come diceva padre Orazio, “ emunctae naris “ e molto ho apprezzato. Per es. dal file audio la stupenda lirica “ Le serpi… “, straordinaria, levigata. Complimenti e “ ad astra “.
Se visiti blog.acerenza.info, caro Gennaro, avrai modo di far sentire la tua voce, più autorevole della mia. So che sei una persona generosa e disponibile
per battaglie civili per il riscatto della nostra terra.
Giuro che non ti seccherò più per almeno parecchi anni a venire!
Gentile amico,
desideravo informarti che ieri 21 agosto, in Tursi, si è svolta la cerimonia di premiazione del Concorso in lingua dialettale ” Albino Pierro “, giunto alla IV edizione, ed io, Donato Muscillo genzanese,
lucano doc, mi sono classificato al primo posto nella sezione opera inedita. Un bel successo!
Sentitamente saluti.
Donato Muscillo
Complimenti! Cosa hai vinto, in particolare? Voglio dire: spero che ne sia valsa la pena. Pare che quel paese porti rogna solo a nominarlo… me so cunzemate tutta la vrachètte…
un caro saluto
Tursi è il paese, come ben sai, che ha dato i natali ad Albino Pierro e non ha niente a che spartire con quell’altro paese… ( rispetto le arcaiche usanze ),
che volutamente non nomino.
Tursi è una cittadina che affascina, paesaggisticamente è un incanto, e poi la Rabatana,
il vecchio borgo abbandonato, suggerisce emozioni.
Un’altra targa di latta che si somma alle altre!
Questa volta,però,volevo vincere,volevo legare il mio nome ( ambiziosamente ) a quello del gigante Pierro!
Se non hai niente in contrario, desideravo scambiare con te, impressioni, pensieri, riflessioni
sullo scrivere dialettale; mi intriga, penso di avere qualche ideuzza in merito!
Ti visiterò e spero tanto nello scambio di opinioni!
D. M.
Donato, prima o poi ti manderò una mail (non ti scrivo qui l’indirizzo perché ho già quotidianamente un fottìo di spamm, ma ho naturalmente il tuo). Il fatto è che sono molto pigro, e poi della poesia ne ho davvero, come si dice da queste parti, una piena e l’altra che versa… Sarà quasi un anno che non scrivo un solo verso…
Comunque mi fa molto piacere il tuo interesse,
a presto,
g.
Caro Donato,
perdonami innanzitutto il ritardo. Quando hai scritto ero a Rionero. Tornato da poco, mi sono rifugiato negli antibiotici (e a letto).
L’idea che proponi non è male, ma per adesso proprio non se ne parla. Sto lavorando a un romanzo e non so quando ne uscirò. Ho la ventura di non essere, come dire?, multitask; riesco – quando riesco – a concentrarmi su un solo obiettivo. Vedremo, al caso, più in là.
Un caro saluto,
gennaro
Lavora pure con i tuoi tempi e in tutta tranquillità, Gennaro, e perdona il mio fare piuttosto disinvolto
e invadente.
Io continuerò a raccogliere materiali su Crocco e chissà !
Cari saluti.
ti ricordi di me?
Sono fiero di aver condiviso alcuni anni di lavoro insieme,
poi la vita ci ha portato molto lontani
ma l’amicizia dura
e l’ammirazione,
pur silente,
pure
Che bella sorpresa, Daniele! Quindici anni sono passati, santo cielo, quindici! Eravamo giovani e forti e ora…
Sono davvero contento. Ma come hai fatto ad arrivare fin qui? E’ proprio vero che le vie del web sono infinite.
Fammi sapere di te.
Magari ti scrivo in privato uno dei prossimi giorni. Un abbraccio,
gennaro
Giusto una nota di colore:
sono finito in Provenza vicino alla Camargue che un tempo ti ha stupito
…e sovente mi dico: “chissà se Gennaro…”
Un saluto da un paese piatto
sul pelo del mare
che ha per simbolo la cicala
che gode del sole…
fin che si puo’…
STORIA PENACE L’esordio narrativo. Racconto lungo? Romanzo breve? È una storia. E un esercizio stilistico. E una metaforica denuncia del nostro rovinoso precipitare. Lo puoi acquistare QUI APPRENDIMENTO DI COSE UTILI Diario dei primi 30 anni di poesia (1971-2001). Raccoglie, quasi in toto, i testi delle precedenti 6 raccolte in lingua. Lo puoi acquistare QUI
Per me che non ero presente, anche le tue parole su Pozzolo, mi rendono partecipe. Grazie. Mi è piaciuto il tuo tono “scanzonato” e l’inusuale assenza di gossip.
Elio Grasso
Da: elio grasso su Giugno 29, 2007
alle 11:33 am
la tenerezza borghese.
irazoqui
Da: irazoqui su Settembre 6, 2007
alle 2:02 am
No, irazoqui, sono molto, molto più “proletario” di quello che (forse) sei indotto a credere. Se compri il mio libro (conosci bene Genesi, no? – o se vuoi te lo mando) puoi averne conferma piena…
(Finalmente so chi sei all’anagrafe, ottimo poeta! Ti vedo, con curiosità, saltellare sui vari blog, e io stesso ogni tanto vengo su quello di Valesi – che, ora che so chi sei, linkerò qui a lato).
Torna a trovarmi e sappi che molto abbiamo in comune (filosofia, vigne, dialetti – vengo da una civiltà contadina, io, altro che borghese!),
gennaro
Da: gennarogrieco su Settembre 6, 2007
alle 6:26 am
Sarei onorato se accettassi la dedica di questi miei versacci di poetastro lucano.
Donato Muscillo
Vigna lucana
Cara vigna vecchia,
vigna quadra ti chiamava mio nonno,
racconto di una vita , della sua vita,
geometria superba sul pendio giallognolo.
I tuoi ultimi filari franavano in giù sin nel canneto
i tuoi ultimi filari reggevano in su il cielo.
Tuo ombelico un solitario albero di olivo.
Da piccolo amavo quei capitomboli tra le canne
e , a testa riversa, il gioco del vento
che scopriva i tuoi mostri di pezza,
rinnovati ad ogni stagione,
–tritoni, Sancho Panza., dragoni –
bizzarra fantasia del nonno.
A te parlava il vecchio,
sì , le sue mani callose carezzavano i tuoi vitigni di ellenico,
a te parlava e, con le spalle contro il nodoso patriarca,
fumando la sua pipa di terracotta e lunga canna,
con gli occhi fissi sulla Val Bradano, riepilogava il giorno.
E nelle volute di fumo le doti per le sue figliole,
il debito con Luigi l ‘ usuraio, il raccolto alla “ masseria grande”,
gli animali da ricomprare alla fiera di settembre,
i maschi ancora in guerra, la moglie che invecchia,
il gran dolore per il primogenito che non è più,
la tristezza che tu, vecchio, lo sopravanzi ancora in vita
e le tue forze che vengono meno.
Intanto un piacevole ricordo di musica,
di fisarmonica, nella confusione del ballo antico
e la tua mano lesta stretta a quella della nonna
ed il lontano chiacchiericcio
ed il tuo vino che ti aveva dato sangue
per la passione e la scommessa
che oggi continui a sostenere.
Ti sollevi da terra,
ripetendo il gesto atavico consueto,
segnandola con un bacio .
Da: Donato su Aprile 1, 2008
alle 5:15 pm
Ringrazio Donato per l’attenzione. E mi scuso per il ritardo del commento, ma ho avuto dei contrattempi.
L’onore è tutto mio: che mi ricordi, nessuno mi aveva mai dedicato dei versi. Versi che tra l’altro mi riportano – e di questo ti ringrazio – alla mia infanzia vulturina. L’ambientazione mi è infatti assolutamente familiare: vengo da una civiltà contadina, sono cresciuto cibandomi di Aglianico, per l’appunto, di cicoria e odorosa terra.
Ho fatto, come chiedevi, anche una visitina ai tuoi versi nella Bacheca di LucaniArt. Mi sembrano confezionati con cura e trasporto, degni di attenzione.
Grazie ancora,
gennaro
Da: gennarogrieco su Aprile 2, 2008
alle 4:30 pm
Coetanei, lucani, entrambi emigranti, stessa passione per i versi e per la “parole”, lo stesso debito per la lingua dialettale.Non ultimo il passaggio per entrambi al Premio Rabelais, da qui una dedica di versi di autentica stima per Gennaro Grieco, poeta intrigante per quel poco che mi è dato di conoscere dei tuoi versi, della tua vita. Sono, come diceva padre Orazio, “ emunctae naris “ e molto ho apprezzato. Per es. dal file audio la stupenda lirica “ Le serpi… “, straordinaria, levigata. Complimenti e “ ad astra “.
Ti sono debitore per l’attezione prestatami !
Donato Muscillo
Da: Donato su Aprile 2, 2008
alle 7:01 pm
Se visiti blog.acerenza.info, caro Gennaro, avrai modo di far sentire la tua voce, più autorevole della mia. So che sei una persona generosa e disponibile
per battaglie civili per il riscatto della nostra terra.
Giuro che non ti seccherò più per almeno parecchi anni a venire!
Donato Muscillo
Da: Donato su Aprile 4, 2008
alle 8:35 pm
Gentile amico,
desideravo informarti che ieri 21 agosto, in Tursi, si è svolta la cerimonia di premiazione del Concorso in lingua dialettale ” Albino Pierro “, giunto alla IV edizione, ed io, Donato Muscillo genzanese,
lucano doc, mi sono classificato al primo posto nella sezione opera inedita. Un bel successo!
Sentitamente saluti.
Donato Muscillo
Da: Donato su Agosto 22, 2008
alle 1:59 pm
Complimenti! Cosa hai vinto, in particolare? Voglio dire: spero che ne sia valsa la pena. Pare che quel paese porti rogna solo a nominarlo… me so cunzemate tutta la vrachètte…
un caro saluto
Da: gennarogrieco su Agosto 25, 2008
alle 10:15 pm
Tursi è il paese, come ben sai, che ha dato i natali ad Albino Pierro e non ha niente a che spartire con quell’altro paese… ( rispetto le arcaiche usanze ),
che volutamente non nomino.
Tursi è una cittadina che affascina, paesaggisticamente è un incanto, e poi la Rabatana,
il vecchio borgo abbandonato, suggerisce emozioni.
Un’altra targa di latta che si somma alle altre!
Questa volta,però,volevo vincere,volevo legare il mio nome ( ambiziosamente ) a quello del gigante Pierro!
Se non hai niente in contrario, desideravo scambiare con te, impressioni, pensieri, riflessioni
sullo scrivere dialettale; mi intriga, penso di avere qualche ideuzza in merito!
Ti visiterò e spero tanto nello scambio di opinioni!
D. M.
Da: Donato su Agosto 26, 2008
alle 11:08 am
Donato, prima o poi ti manderò una mail (non ti scrivo qui l’indirizzo perché ho già quotidianamente un fottìo di spamm, ma ho naturalmente il tuo). Il fatto è che sono molto pigro, e poi della poesia ne ho davvero, come si dice da queste parti, una piena e l’altra che versa… Sarà quasi un anno che non scrivo un solo verso…
Comunque mi fa molto piacere il tuo interesse,
a presto,
g.
Da: gennarogrieco su Agosto 27, 2008
alle 12:14 am
Sto aspettando una tua e-mail!
Ti intriga scrivere a 4 mani, in dialetto lucano, una pièce teatrale sulla figura di ” Crocco” ?
Fiducioso attendo.
Donato Muscillo
Da: Donato su Settembre 23, 2008
alle 10:33 am
Caro Donato,
perdonami innanzitutto il ritardo. Quando hai scritto ero a Rionero. Tornato da poco, mi sono rifugiato negli antibiotici (e a letto).
L’idea che proponi non è male, ma per adesso proprio non se ne parla. Sto lavorando a un romanzo e non so quando ne uscirò. Ho la ventura di non essere, come dire?, multitask; riesco – quando riesco – a concentrarmi su un solo obiettivo. Vedremo, al caso, più in là.
Un caro saluto,
gennaro
Da: gennarogrieco su Ottobre 3, 2008
alle 2:05 am
Lavora pure con i tuoi tempi e in tutta tranquillità, Gennaro, e perdona il mio fare piuttosto disinvolto
e invadente.
Io continuerò a raccogliere materiali su Crocco e chissà !
Cari saluti.
Donato
Da: Donato su Ottobre 3, 2008
alle 11:25 am
I miei più cari e sentiti augurî !
Donato Muscillo
Da: Donato su Dicembre 23, 2008
alle 9:29 pm
Posso aspettarmi una visitina ed un tuo parere ?,
diversifico gli impegni come vedi!
http://atlantelinguistico.ning.com/
magari anche tuoi versi in dialetto lucano !
Da: Donato su Marzo 24, 2009
alle 8:59 am
Ciao Gennaro,
ti ricordi di me?
Sono fiero di aver condiviso alcuni anni di lavoro insieme,
poi la vita ci ha portato molto lontani
ma l’amicizia dura
e l’ammirazione,
pur silente,
pure
Daniele
Da: Daniele su Marzo 26, 2009
alle 5:45 pm
Che bella sorpresa, Daniele! Quindici anni sono passati, santo cielo, quindici! Eravamo giovani e forti e ora…
Sono davvero contento. Ma come hai fatto ad arrivare fin qui? E’ proprio vero che le vie del web sono infinite.
Fammi sapere di te.
Magari ti scrivo in privato uno dei prossimi giorni. Un abbraccio,
gennaro
Da: gennarogrieco su Marzo 27, 2009
alle 10:43 am
Giusto una nota di colore:
sono finito in Provenza vicino alla Camargue che un tempo ti ha stupito
…e sovente mi dico: “chissà se Gennaro…”
Un saluto da un paese piatto
sul pelo del mare
che ha per simbolo la cicala
che gode del sole…
fin che si puo’…
Da: Daniele su Marzo 27, 2009
alle 11:44 am