Spettacolo raro stamattina, con il sole e la neve che contemporaneamente pretendevano spazio in cielo. Ho pensato a quattro scatti dal balcone.
Di solito, in questi casi, finisce per prevalere il sole.
Ed infatti…
Lui è il Pietraborga, il Monte Pietraborga (926 m.s.l.m.), ultimo lembo prealpino a racchiudere la conca della Val Sangone, e naturalmente straordinario punto panoramico anche sulla pianura circostante, verso Torino. Sulla cima
pare vi sia questa croce.
Prima o poi salirò a verificare di persona.
Per intanto è lì, anzi è qui, qui di fronte (saranno un trecento metri in linea d’aria, non di più). Ci fronteggiamo. Tutti i giorni. Non devo nemmeno sollevarmi dalla scrivania, non devo nemmeno alzare gli occhi.
È qui – quasi incombe, quasi incute –, fa compagnia. Fa compagnia quasi più del mio caro Igor, del mio amico a quattro zampe che però se mi affaccio sul balcone…
ecco, lo sapevo… è li ad aspettarmi, a reclamarmi: non posso fare un passo…
















Carissimo Papà, devo sbrigarmi a farti un/una nipotino/a… traspare un po’ di malinconia da questo “post” e magari potrebbe servirti un nuovo slancio di positività e speranza; almeno per Noi, la speranza.
Credo che la vita, finora, ci abbia in parte sorriso… in parte certo, perchè posso solo immaginare la fatica, la sofferenza e la forza non solo tua e degli Zii, ma della Nonna…
Ma pensa a ciò che siamo come Famiglia, a ciò che avete realizzato tu e la Mamma, al bagaglio immane di cultura(nell’accezione più vasta), di vissuto, di analisi, di esperienze… che abbiamo rispetto alla mediocrità che ci circonda. Avendo io a che fare quotidianamente con migliaia di persone… anche tu puoi solo immaginare cosa vedo e sento… è il Mondo! E’ così! Possiamo solamente continuare ad essere ciò che siamo stati fino ad oggi, coerenti fino in punto di morte e moltiplicarci, tramandare affinché la Terra sia stata calpestata dal maggior numero di Esseri Giusti. Vero è che sono lontano dall’essere ciò che siete tu e la Mamma, mi sento “sporco” rispetto a voi ed allo stesso tempo magari vi mitizzo troppo… ma, ripeto, basta guardarsi attorno per rendersi conto che se tutti avessero avuto gli esempi che ho avuto io ed avessero almeno provato a seguirli, beh, vivremmo in un Mondo diverso, migliore… e forse noioso!
Un abbraccio nella speranza che il braccio guarisca al meglio, un bacio alla mia Mamma ed una carezza ad Igor!
Buon Natale, vi voglio bene, D.
Da: Donatello su dicembre 15, 2010
alle 3:04 am