Dopo un anno (di blog) credo che una rinfrescatina ci stia bene. Un po’ d’azzurro non guasta. E ci metto la faccia. Alla faccia dell’autoreferenzialità, vera malattia dell’epoca. In cuor nostro, ci sentiamo tutti l’ombelico del mondo, ma amiamo tanto far finta che così non sia. Ecco, l’ipocrisia: un’altra gran bella malattia.
Ci metto la faccia e, sì, non è proprio la più recente. E no, nessun vezzo particolare, non faccio certo come certe amabili signore attempate che hanno il cromosoma del depistaggio. È semplicemente che la foto (da quarantenne piuttosto che da cinquantenne) si presta: per la posa ma soprattutto per lo sfondo, anche per i colori: è sempre la terra che mi ha dato i natali, cioè la mia montagna, cioè il vulcano (spento, purtroppo) con i suoi occhi piangenti (cioè laghi-crateri). Questione di coerenza. Per adesso.
Comunque questo è un periodo di novità. Magari ne vedremo delle belle. Mah!…
Inserito da: gennarogrieco | Febbraio 22, 2008
Ci metto la faccia
Pubblicato in estemporanea mente
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i blog cambiano con noi, neri, bianchi, azzurri… questo è un buon tempo vedo. Ti abbraccio caramente Mapi
Da: maria pina ciancio su Febbraio 23, 2008
alle 12:16 pm
Beh, sì, Mapi, io non sono quel che si dice un camaleonte (tutt’altro), ma ora un po’ cambio pelle: lo vedremo nei prossimi giorni.
Comunque, era per la verità già in programma, ma ora, a maggior ragione, per aver interrotto l’assordante silenzio di questo blog sul versante dei commenti, meriti un premio: ti arriverà per posta, per l’appunto, nei prossimi giorni…
Un abbraccio,
gennaro
Da: gennarogrieco su Febbraio 23, 2008
alle 7:11 pm