“[…] non possiamo non riconoscere all’opera intera di Gennaro Grieco una tensione alla verità (o, se vogliamo, ricerca di verità) anche laddove il testo sembra poggiare su una visione sicura del mondo confortata da certezze ideali o ideologiche (non molte volte, a dire il vero, anche se all’apparenza potrebbe sembrare). Ossia, non possiamo non riconoscergli il mettersi totalmente in gioco nei testi, fino quasi all’incoscienza, con una radicalità che è pari soltanto alla sua passione. Non è uno che lancia un sassolino e si ritrae ma è, pasolinianamente, una carne sola con la sua poesia e si getta con noncuranza nella mischia. E questo è di pochi, non solo poeti ma esseri umani tout court.”
Così, tra l’altro, mi vede Gianmario Lucini in una nota ad Apprendimento di cose utili pubblicata su Poiein,l’ottimo web magazine dell’omonima associazione.
Ringrazio Gianmario per la (consueta) eccellente lettura e rimando a Poiein per l’intervento critico nella sua interezza (poi, più in là, lo riproporrò anche qui).
Inserito da: gennarogrieco | Novembre 23, 2007
Pasolinianamente, una carne sola
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